Sistemi di gioco
- Sistema di Base: 1-4-3-1-2
- Sistema in Fase di Possesso: 1-2-1-4-3
- Sistema in Fase di Non Possesso: 1-4-3/2
Introduzione
La Lazio durante l’arco della stagione ha apportato poche modifiche al proprio sistema di base proponendo sempre una difesa a quattro, un centrocampo a tre, un trequartista e due punte. In qualche caso però Grassadonia ha optato per una disposizione di partenza leggermente diversa (vedi la partita con l’Hellas Verona del 4 febbraio 2024) con una punta centrale più avanzata (Gomes) e due trequartisti (Moraca e Visentin). Visto l’ingaggio di Hovmark è possibile l’adozione anche di questo possibile accorgimento.
La Lazio si presenta come una squadra esperta, fisica e anche di qualità , che incassa pochi gol (miglior difesa del campionato) e che interpreta bene entrambe le fasi. Talvolta pecca un po’ di presunzione e lascia dei pericolosi uno-contro-uno i difensori centrali in fase di transizione difensiva con i due terzini che spingono anche entrambi all’interno della stessa azione d’attacco.
Interpreti
Portieri
- Guidi, destra, con la palla fra le mani gioca su breve, dotata di un buon calcio abbastanza potente e preciso. Si alza a giocare coi piedi anche fuori dall’area.
Difensori
- Baltrip-Reyes, destra, viene impiegata come difensore centrale sinistro, dotata di un buon calcio, spesso verticalizza rasoterra.
- Mancuso, destra, ottima fisicità e personalità , viene impiegata come difensore centrale destro, predilige rilanciare lungo, soprattutto a ridosso della linea di centrocampo.
- Gothberg, destra, viene impiegata come terzino sinistro, segue costantemente l’azione offensiva fornendo cross e traversoni. Talvolta si accentra in zona di rifinitura.
- Varriale, mancina, viene impiegata come difensore centrale sinistro, spiccata personalità , molto attenta e precisa nei tackle difensivi, meno precisa rispetto Baltrip-Reyes.
- Pittaccio, destra, viene impiegata come terzino destro, come Gothberg è molto coinvolta nella fase offensiva, grande forza e molto decisa negli interventi.
Centrocampisti
- Castiello, destra, viene impiegata come mezzala destra, predilige giocate semplici, brava nell’interdizione.
- Eriksen, destra, è il play della squadra, molto forte fisicamente, più lenta delle compagne.
- Goldoni, destra, viene impiegata come mezzala sinistra, veloce, forte nelle traiettorie aeree, brava ad invadere l’area avversaria, sta rientrando dall’infortunio.
- Colombo, destra, è stata impiegata come mezzala sinistra durante l’infortunio di Goldoni. Abile nel palleggio.
- Ferrandi, mancina, in staffetta con Eriksen per il ruolo di play. Dotata di un buon calcio sia nell’impostazione, che nelle palle inattive. Abile anche nel tiro dalla distanza. Grandissima personalità fuori e dentro il campo.
- Adami, destra, arrivata nel mercato di riparazione viene impiegata in alternativa a Castiello. Molto forte fisicamente, abile nelle traiettorie aeree.
- Kuenrath, destra, simile per caratteristiche a Castiello, molto dinamica nell’interdizione, poco precisa nella trasmissione.
Attaccanti
- Moraca, destra, giocatrice di grandissimo talento, viene impiegata sia come punta nell’attacco a due che come trequartista, anche grazie alle sue invenzioni con la palla fra i piedi. Abile a venire a prendere la palla in zona di rifinitura. Pericolosa sia negli inserimenti che nella conclusione da fuori.
- Gomes, destra, può essere impiegata sia come punta che come trequartista. Ultimamente sta trovando poco spazio.
- Popadinova, destra, nell’ultimo periodo sta trovando meno spazio rispetto ad inizio campionato. gioca principalmente sul fronte sinistro dell’attacco, molto veloce e dinamica, brava ad attaccare la profondità e nel dribbling, meno nella fase di non possesso.
- Visentin, destra, in grandissimo stato di forma, veloce ed abile nell’uno-contro-uno. Spesso si lascia cadere procurandosi diversi falli a favore, in special modo i calci di rigori.
- Palombi, destra, impiegata come trequartista è molto abile a giocare fra le linee, anche se non disdegna attaccare la profondità , soprattutto quando è in campo con Moraca con la quale si scambia spesso di posizione.
- Hovmark, destra, la giocatrice danese è arrivata da poco, ma sta cominciando a trovare spazio, sia grazie alla stazza fisica ma anche al feeling con il gol.
Fase di Possesso
In fase di possesso la Lazio ha un baricentro molto alto, con le due punte più il trequartista a tenere impegnata la linea difensiva avversaria, con i due terzini all’altezza delle due mezzali, un play e i due difensori centrali (che non hanno paura di fare le marcature preventive sugli attaccanti avversari, ma proprio per questo potrebbero essere vulnerabili nelle ripartenze sulla fasce.

Fase di Non Possesso
In fase di non possesso la squadra è molta corta ed esercita pressing per riconquistare il possesso del gioco. I due attaccanti (e a volte anche il trequartista) invece fanno una controfase, ovvero non partecipano direttamente alla fase di non possesso, ma fanno degli smarcamenti preventivi al fine di dare un punto di riferimento in caso di transizione offensiva.

Fase di Possesso
Rinvio dal fondo e costruzione
La Lazio non ha una soluzione preferita nella costruzione (ovvero il modo con il quale la squadra in fase di possesso supera almeno una linea di pressione), cercando sia la costruzione bassa (specialmente a sinistra con Baltrip-Reyes o Varriale) per verticalizzare sui centrocampisti, sia la costruzione diretta (attraverso i lanci di Mancuso) raggiungendo gli esterni Pittaccio e Gothberg oltre la prima linea di pressione. In modo particolare quando viene cercata Gothberg, la costruzione può diventare direttamente una finalizzazione (vedi sotto).
Sviluppo a centrocampo
Il centrocampo è scaglionato, con play e mezzale mai sulla stessa linea. Lo sviluppo a centrocampo prevede trasmissioni verticali (di breve distanza) su vertici e sostegni per gli inserimenti degli esterni oppure la ricerca della zona di rifinitura (vedi sotto).

LateralitÃ
In fascia Pittaccio (a destra) e Gothberg (a sinistra) diventano a tutti gli effetti centrocampisti che con cross e traversoni cercano di servire gli invasori in area (oltre gli attaccanti anche i centrocampisti che si inseriscono). Gothberg in particolar modo è sempre presente in ogni partita nelle principali catene di trasmissione, sia per palloni ricevuti che per palloni rigiocati, possiamo quindi considerarla un fulcro del gioco della Lazio.
Se l’azione in fascia è gestita dagli attaccanti che si muovono in ampiezza, il terzino va a sostegno (o in sovrapposizione) e le mezzali in appoggio.


Rifinitura
La zona di rifinitura (ovvero la zona definita dalla linea di centrocampo e la linea difensiva avversaria) viene occupata regolarmente per spezzare la linea dei difensori avversari: spesso è il trequartista a presidiare la zona, ma anche in questo caso ci possono essere delle rotazioni fra trequartista ed attaccanti. La giocata in zona di rifinitura prevede uno scambio tra centrocampisti e trequartista con la successiva ricerca della profondità con l’inserimento di una giocatrice alle spalle dei difensori o l’attacco diretto palla al piede in zona centrale.
Finalizzazione
La squadra non ha una soluzione preferita per finalizzare (intesa come modalità per superare la linea difensiva), ma ricorre principalmente a:
- cross e traversoni sull’inserimento dei giocatori che invadono l’area avversaria
- attacco diretto, con la ricerca dell’inserimento di Gothberg a sinistra
- tiro di Moraca da fuori area, leggermente decentrata a sinistra

Fase di Non Possesso
Prima azione difensiva
La prima azione difensiva è il pressing con l’obiettivo di riconquistare il possesso del pallone più vicino alla porta possibile o di andare a cercare la riconquista su traiettorie aeree o seconde palle.

Analisi del centrocampo in fase difensiva
Il centrocampo della Lazio è sempre scaglionato. Le giocatrici sono portate a recuperare il possesso del pallone quanto prima perciò marcano di più (di conseguenza coprono di meno).

Lateralità difensiva
Le biancocelesti esercitano costantemente pressing, anche sulle fasce: l’attaccante in marcatura diretta indirizza il difensore centrale avversario verso l’esterno, mentre sul terzino avversario esce la mezzala. In assenza di un esterno alto il terzino si alza per attaccare in avanti.

In caso di sistema di base leggermente diverso (1-4-3-2-1, come contro l’Hellas Verona) è possibile che la catena laterale sia composta da un attaccante
Linea di difesa
La linea dei difensori è scaglionata con diagonale lunga, ci sono due linee di copertura.


Transizione
Offensiva
In caso di transizione offensiva l’input di Grassadonia sembra essere la ricerca immediata del contropiede sfruttando attacchi diretti oltre la linea di difesa avversaria o lo sviluppo in zona di rifinitura.


Difensiva
In caso di transizione difensive la Lazio applica un’immediata riaggressione.
Le giocatrici della Lazio però sono molto sicure di sé e di conseguenza invadono la metà campo avversaria con molte giocatrici: il risvolto della medaglia è che c’è molta distanza fra le giocatrici.

Analisi S.W.O.T.
Punti di forza
- Elevato tasso tecnico del reparto offensivo, in modo particolare di Moraca.
- Esperienza in tutti i reparti, sia per età che per l’abitudine delle giocatrici agli alti livelli.
- Qualità atletiche importanti dei terzini che riescono a fare entrambe le fasi di gioco.
Punti deboli
- In fase di possesso si preoccupano poco delle marcature preventive.
- Troppa fiducia nei propri mezzi.
- Pressione per via degli obiettivi dichiarati.


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