La Croazia di Zlatko Dalic | EURO 2024

Stadio vuoto con primo piano sull'erba.

Sistemi di gioco

  • Sistema di Base: 1-4-3-3
  • Sistema in Fase di Possesso: 1-2-4-3-1
  • Sistema in Fase di Non Possesso: 1-4-1-4-1

Introduzione

L’Italia si prepara ad affrontare un girone ostico ad Euro 2024, dopo il sorteggio che l’ha inserita nel Gruppo B insieme a Spagna, Croazia e Albania. Se da un lato la fortuna ha evitato che la nostra nazionale pescasse l’Olanda, dall’altro lato l’urna ha portato ad affrontare la Croazia che rappresenta un ostacolo non meno impegnativo. Vicecampione del mondo nel 2018 e terza nell’edizione 2022, la squadra di Dalic vanta un talento indiscutibile, pur avendo vissuto un percorso di qualificazione non semplice.

Tuttavia, la Croazia resta un avversario di grande valore, che non deve essere sottovalutata. L’Italia dovrà giocare al massimo delle sue potenzialità per superare questo ostacolo e centrare l’obiettivo di qualificarsi agli ottavi di finale.

Interpreti

La nazionale croata si presenta a UEFA Euro 2024 con una rosa solida ed esperta, unendo giovani talenti tra i più interessanti d’Europa a giocatori affermati che negli ultimi anni sono stati finalisti nella Coppa del Mondo 2018 ed in UEFA Nations League 2023 e terza nel mondiale in Qatar del 2022.

Portieri

  • 1. LIVAKOVIC, buoni riflessi, abile nel gioco aereo.

Difensori

  • 2. STANISIC, terzino destro dotato di grande velocità e buona tecnica individuale, tatticamente disciplinato abile nel crossare ed effettuare traversoni.
  • 3. PONGRACIC, difensore centrale di grande fisicità, abile nel gioco aereo e dotato di senso della posizione, Predilige le giocate brevi in fase d’impostazione.
  • 4. GVARDIOL, è stato impiegato sia come terzino sinistro ma anche come difensore centrale, è un giovane difensore dalla grande fisicità dotato di ottima tecnica individuale e tatticamente intelligente.
  • 6. SUTALO, giocatore dotato di un fisico importante, abile nei contrasti e nei duelli fisici, ottimo nel gioco aereo, sia in fase difensiva che offensiva.
  • 19. SOSA, giocatore con una buona tecnica individuale, bravo nel dribbling e nel giocare nello stretto; grazie a queste caratteristiche e alla sua velocità, lo rendono un giocatore che contribuisce in modo significativo alla fase offensiva.
  • 22. JURANOVIC, nonostante la stazza, sorprende per la sua velocità e rapidità nei cambi di direzione, doti che gli permettono di coprire bene la fascia destra, sia in fase difensiva che offensiva.

Centrocampisti

  • 8. KOVACIC, giocatore dotato di ottima tecnica individuale ed intelligenza, viene impiegato come mezzala sinistra. Giocatore tenace e grintoso, può occupare diversi ruoli in campo. Abile nel tiro dalla distanza.
  • 10. MODRIC, il Pallone d’Oro 2018 è un giocatore che non ha bisogno di presentazione: tecnicamente uno dei centrocampisti più forti della sua generazione, completano il profilo l’incredibile visione di gioco e la precisione dei passaggi. Dotato di un tiro preciso e potente, il suo marchio di fabbrica è il colpo di esterno destro. Può essere impiegato come mezzala o regista.
  • 11. BROZOVIC, l’ex Inter è stato impiegato come regista nel centrocampo a 3 della Croazia: è un giocatore versatile, incarna le doti del regista moderno, abile sia nella fase d’impostazione che di interdizione.
  • 15. PASALIC, impiegato come mezzala, è comunque un giocatore duttile che può ricoprire più ruoli. Forte e grintoso, abile nel tiro da fuori e quando agisce in zona di rifinitura.
  • 25. SUCIC, promettente e dinamico centrocampista, impiegato come mezzala, bravo nel dribbling e nel tiro dalla distanza.

Attaccanti

  • 7. MAJER, mancino dal fisico minuto, abile in zona di rifinitura, dotato di una grande visione di gioco.
  • 9. KRAMARIC, attaccante completo, può essere impiegato in diversi ruoli d’attacco, ottimo finalizzatore sia con i piedi che di testa, ma anche altruista e che si mette al servizio della squadra.
  • 14 PERISIC, in carriera ha ricoperto diversi ruoli ma come esterno d’attacco si è reso sempre pericoloso. Dotato di grande tecnica, velocità e abilità nel dribbling. In questa fase della carriera è stato impiegato sia come centrocampista che come terzino.
  • 16. BUDIMIR, vecchia conoscenza del calcio italiano, ha un fisico possente, abile nel gioco aereo ed un buon finalizzatore con i piedi.
  • 17. PETKOVIC, dotato di ottima fisicità con una discreta tecnica individuale, molto abile nel gioco spalla alla porta.
  • 26. BATURINA, considerato uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico croato, è un giocatore dotato di grande talento e visione di gioco: bravo nel dribbling e nel fornire passaggi chiave per i compagni.

Fase di Possesso

In fase di possesso la Croazia si presenta come una squadra solida e organizzata, che esercita un possesso palla prolungato e ragionato. I giocatori senza palla sono molto dinamici e effettuano molte rotazioni per uscire dalla marcatura diretta degli avversari. I croati occupano molto bene l’ampiezza con i propri terzini e allo stesso tempo creano densità nella zona centrale di campo.

Fase di Non Possesso

La fase di non possesso della nazionale croata è ben strutturata ed organizzata, caratterizzata da reparti compatti (sia in ampiezza che in profondità) per non lasciare spazi fra le linee, scegliendo di concedere maggior spazio agli avversari sugli esterni.

Fase di Possesso

Costruzione

La Croazia predilige la costruzione diretta con i difensori centrali che cercano con traiettoria aerea la spizzata di Budimir o Petkovic verso i due esterni d’attacco che nel frattempo si sono accentrati per creare maggiore densità nella zona centrale del campo. Una delle due mezzali si abbassa a fianco di Brozovic per costituire una linea di quattro giocatori assieme ai due difensori esterni che invece si sono alzati.

Sviluppo a centrocampo

A centrocampo invece le dinamiche di gioco cambiano e vengono sfruttate le grandi abilità di palleggio dei centrocampisti croati sostenuti in appoggio dai due centrali difensivi ed in ampiezza dai due terzini. Una delle due mezzali si abbassa sulla linea del play permettendo alla Croazia di effettuare trasmissioni brevi per cercare di mantenere il possesso della palla e sopravanzare la linea di pressione avversaria centralmente.

Lateralità

In fase di possesso sulle fasce laterali stazionano i due terzini, alternandosi principalmente con i due esterni d’attacco, i quali però, quando ricevono, giocando a piedi invertiti e tendono ad accentrarsi. Vista la grande abilità degli esterni difensivi non è raro che questi supportino attivamente lo sviluppo laterale del gioco in fase offensiva contribuendo con cross e traversoni o che attacchino direttamente la profondità.

Rifinitura

La zona di rifinitura viene sfruttata regolarmente da una delle due mezzali che si alza fra le linee o dalla punta centrale che viene a raccogliere gli eventuali lanci provenienti dai difensori o da Livakovic.

Finalizzazione

La Croazia per la finalizzazione predilige l’inserimento dei propri giocatori, specialmente passanti (ovvero con il giocatore che cerca di passare dietro al marcatore in zona d’ombra): in zona centrale l’inserimento è volto alla conclusione, mentre nelle zone esterne è destinato ai giocatori che poi cercano l’assist con palle laterali o arretrate.Inoltre per le caratteristiche dei propri giocatori, come soluzione alternativa per finalizzare, i croati scelgono il tiro, principalmente degli attaccanti esterni che convergono al centro, soprattutto contro difesa organizzate e schierate, o i cross per le sfruttare la fisicità dei propri attaccanti centrali.

Fase di Non Possesso

Prima azione difensiva

La prima azione difensiva è una pressione, ovvero l’obiettivo è quello di non far avanzare il pallone ed il suo portatore, impegnandosi a coprire passaggi verticali o diagonali. Ad indirizzare la pressione e a dettare i tempi è Budimir o Petkovic; gli esterni d’attacco, si abbassano, mentre le due mezzali, Kovacic e Modric, si alzano formando così una linea a quattro.

Analisi del centrocampo in fase difensiva

Il centrocampo della Croazia è sempre scaglionato, con Brozovic a fare da schermo davanti alla linea dei difensori. Il triangolo che si forma ha l’obiettivo di creare densità centralmente, con i giocatori croati che coprono maggiormente le traiettorie piuttosto che esercitare una marcatura diretta sugli avversari nella propria zona di competenza.

Lateralità difensiva

In fase di non possesso sulle zone laterali di campo agiscono i due terzini con l’aiuto degli esterni d’attacco. Sulla fascia destra talvolta Majer è leggermente sopravanzato, così è capitan Modric ad uscire esternamente con il numero 7 croato che va a prendere il posto della mezzala destra.Al contrario sulla fascia sinistra Kramaric è portato ad agire come centrocampista esterno, se non proprio come difensore aggiunto.

Linea di difesa

La linea dei difensori è tendenzialmente piatta per non concedere troppa profondità agli attaccanti, facendo affidamento alle abilità aeree dei difensori per intercettare eventuali attacchi diretti; la linea difensiva diventa più scaglionata avvicinandosi all’area di rigore con diagonale corta e una sola linea di copertura.

A ridosso della propria area di rigore scelgono di chiudere i possibili tiri dal limite dell’area concedendo più spazio agli esterni avversari.

Transizione

Offensiva

In caso di transizione offensiva la Croazia predilige il consolidamento del possesso palla, ripartendo da un passaggio arretrato e occupare le proprie posizioni e ricreare le geometrie necessarie al gioco della squadra di Dalic.

Difensiva

In caso di transizione difensiva la Croazia solitamente non cerca una riaggressione immediata, ma preferisce ripiegare verso la propria area di rigore e permettere agli altri giocatori di recuperare la propria posizione.

Analisi S.W.O.T.

Punti di forza

  • Grazie ad un elevato tasso tecnico la nazionale di Dalic si basa sul possesso palla e costruzione creando superiorità numerica in mezzo al campo.
  • La fisicità dei giocatori rendi i croati temibili su palle inattive.
  • La Croazia ha diversi giocatori di talento in grado di fare la differenza attraverso giocate individuali importanti.

Punti deboli

  • La Croazia si presenta all’Europeo con una difesa non particolarmente attenta e rapida, può subire la dinamicità dei giocatori avversari.
  • Nonostante Dalic sia considerato in patria come uno dei migliori allenatori della nazionale croata, sembra che sia arrivato il momento di gestire il famoso ricambio generazionale, dove i giocatori che han fatto la fortuna del tecnico sono sulla via del tramonto.

Commenti

2 risposte a “La Croazia di Zlatko Dalic | EURO 2024”

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