La Roma di Alessandro Spugna | Serie A Femminile 23/24

Stadio vuoto con primo piano sull'erba.

Sistemi di gioco

  • Sistema di Base: 1-4-3-3
  • Sistema in Fase di Possesso: 1-2-3-2-2-1 o 1-2-4-4
  • Sistema in Fase di Non Possesso (prima pressione): 1-4-1-3-2 
  • Sistema in Fase di Non Possesso: 1-4-1-4/1

Introduzione

La Roma allenata da Alessandro Spugna è la squadra che negli ultimi anni ha segnato e contribuito maggiormente allo sviluppo del calcio femminile in Italia, raggiungendo anche interessanti traguardi in campo internazionale. La squadra, fondata nel 2018 acquisendo il titolo sportivo della Res Roma e con l’appoggio logistico della divisione maschile appartenente al gruppo imprenditoriale statunitense il cui presidente è Dan Friedkin. In pochi anni la Roma ha conquistato due Scudetti, due Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e raggiungendo, nella stagione 2022/23, i quarti di finale della Women’s Champions League contro il Barcellona, riuscendo a coinvolgere per la prima volta in Italia quasi 40.000 spettatori.

Interpreti

La rosa della Roma si presenta come la più completa del panorama italiano e una fra le più competitive a livello europeo nonostante le difficoltà del calcio femminile italiano. Dovendo partecipare a più competizioni (Serie A, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Italiana) la Roma si avvale di un mix di giocatrici esperte che costituiscono l’ossatura della Nazionale di Soncin e straniere di livello internazionale.

Portieri

  • 1. KORPELA, portiere della nazionale finlandese di grande esperienza, in stagione ha ricoperto il ruolo di secondo portiere. Grande fisicità grazie alla quale risulta molto efficace sulle traiettorie aeree.
  • 12. CEASER, portiere della nazionale rumena, non particolarmente alta, è un portiere molto agile e abile nella gestione del possesso palla con i piedi.
  • 87. OHRSTROM, terzo portiere, è stata impiegata solo nell’ultima partita di campionato della stagione.

Difensori

  • 2. MINAMI, difensore centrale esperta e completa, abile nella costruzione grazie ad un grande tasso tecnico. Veloce ed intelligente tatticamente è abile nelle chiusure e nell’interdizione.
  • 3. DI GUGLIELMO, terzino sinistro che può essere impiegata anche a destra. La contraddistinguono tecnica, grinta e senso della posizione.
  • 6. VALDEZATE, inizialmente in gioventù impiegata come attaccante centrale, gradualmente è arretrata fino a diventare difensore centrale. Dotata di un grande fisicità che le permette di vincere numerosi duelli aerei, ha un buon calcio con cui trova le compagne in profondità, paga nella rapidità dei primi metri.
  • 13. BARTOLI, terzino destro (anche in Nazionale), rappresenta l’anima della squadra. Romana e romanista, è un terzino molto abile in entrambe le fasi.
  • 14. AIGBOGUN, terzino sinistro, dotata di grande corsa che le permette di fare in modo efficace entrambe le fasi di gioco e grande fisicità con cui vince numerosi duelli individuali. Intelligente tatticamente, all’occorrenza può essere impiegata anche come difensore centrale.
  • 32. LINARI, impiegata come difensore centrale, fa dell’agonismo uno dei punti cardini. Fisicità prorompente, abile nell’impostazione è dotata di un ottimo e potente calcio. Pericolosa in zona offensiva sia con tiri dalla distanza che su palle inattive.

Centrocampisti

  • 8. KUMAGAI, sintesi della centrocampista moderna abile in impostazione ed interdizione.Tecnica superiore alla media, grazie alla sua intelligenza tattica può essere impiegata anche come difensore centrale.
  • 10. GIUGLIANO, centrocampista tuttofare, cuore e cervello della Roma. Tecnica eccelsa, inserimento offensivo, visione di gioco e abilità nei calci piazzati sono le sue qualità migliori. Nonostante il ruolo è una delle migliori marcatrici della squadra.
  • 16. CICCOTTI, esperta centrocampista che all’occorrenza può essere anche impiegata come difensore. Fa parte della Roma sin dall’acquisizione del titolo sportivo della Res Roma dove giocava già dal 2012. Ha annunciato il ritiro a fine stagione.
  • 20. GREGGI, pilastro della Roma e della Nazionale può essere impiegata in ogni ruolo di centrocampo. La resistenza alla fatica ne fanno un instancabile motorino nel mezzo del campo.
  • 21. TOMASELLI, giovane e duttile centrocampista, può essere impiegata sia in un centrocampo a due che a tre. Buona fisicità ed intelligente nella costruzione.
  • 23. FEIERSINGER, esperta centrocampista austriaca, abile in impostazione e dalla buona vena realizzativa, ha già annunciato il suo trasferimento al Colonia.
  • 33. KRAMZAR, promettente centrocampista slovena, può giocare a centrocampo o essere impiegata anche come trequartista o attaccante centrale. A novembre ha ricevuto il premio “Trofeo Promesa” assegnato da Mundo Deportivo come migliore promessa del calcio femminile internazionale 2023.
  • 56. PELLEGRINO CIMO’, giovanissima giocatrice aggregata dalla Primavera 1, ha fatto in stagione l’esordio in Champions League. Viene impiegata come esterno.

Attaccanti

  • 7. VIENS, attaccante canadese, grande corsa e abilità realizzativa (capocannoniere con 13 reti), può giocare esterna nel tridente d’attacco o all’occorrenza anche come terminale centrale.
  • 9. GIACINTI, attaccante completa sia della Roma che della Nazionale, ottima finalizzatrice sia con i piedi che di testa, grande velocità e fisicità, abile anche nel gioco spalle alla porta.
  • 11. HAAVI, la giocatrice norvegese è dotata di una grandissima velocità, viene impiegata sull’esterno dove fornisce grandi quantità di cross oltre ad essere una delle più prolifiche marcatrici.
  • 17. PILGRIM, la giovane attaccante svizzera gioca come esterna sinistra dove mette in evidenza grande facilità di corsa abbinata ad un fisico importante che le permette di vincere molti duelli con le giocatrici avverarie.
  • 18. GLIONNA, giocatrice dotata di una grande velocità che le permette di primeggiare sulle fasce (specialmente quella destra). Molto pericolosa sui calci piazzati.

Fase di Possesso

In fase di possesso la Lazio ha un baricentro molto alto, con le due punte più il trequartista a tenere impegnata la linea difensiva avversaria, con i due terzini all’altezza delle due mezzali, un play e i due difensori centrali (che non hanno paura di fare le marcature preventive sugli attaccanti avversari, ma proprio per questo potrebbero essere vulnerabili nelle ripartenze sulla fasce.

Fase di Non Possesso

La fase di non possesso delle campionesse d’Italia è ben strutturata ed organizzata, caratterizzata da reparti compatti e dalla disponibilità di ciascuna giocatrice di sacrificarsi in fase difensiva. L’obiettivo della squadra è di riconquistare il possesso per innescare un incredibile potenziale offensivo.

Fase di Possesso

Costruzione

La Roma di Spugna predilige la costruzione bassa con i difensori centrali che gestiscono il possesso in ampiezza fino alla creazione di linee di passaggio sicure. I difensori esterni si alzano all’altezza del play, mentre le interne di centrocampo si alzano per creare una seconda linea di passaggio.

Sviluppo a centrocampo

Le tre centrocampiste effettuano spesso delle rotazioni, soprattutto con Giugliano più libera di spaziare, andando a cercare zone di campo in cui poter ricevere libera da marcatura diretta, talvolta creando una situazione con doppio play arretrato, a volte invece cercando di entrare in possesso nella zona di rifinitura.

Lateralità

In fase di possesso nella proprio metà campo sulle fasce laterali stazionano i due terzini che forniscono ampiezza alla giocata, se però questa non arriva c’è una grande mobilità innescando delle rotazioni con le due interne di centrocampo per ricevere palla e contestualmente liberare i due terzini dalle marcature in zona più avanzata.

Quando l’azione si sviluppa oltre la linea di metà campo, il riferimento in ampiezza può essere dato da chiunque, mostrando una grande mobilità rispetto ai ruoli individuali predefiniti.

Rifinitura

La zona di rifinitura viene occasionalmente sfruttata sia da Giacinti che la occupa spalle alla porta e giocare di sponda oppure dalle giocatrici esterne d’attacco che si accentrano per cercare l’uno-conto-uno.

Finalizzazione

La squadra di Spugna per la finalizzazione predilige riempire l’area con molte giocatrici per i cross e i traversoni. Quando lo sviluppo invece è nella zona centrale le giocatrici avanzate (incluse le centrocampiste che si inseriscono) attaccano la profondità alle spalle dei difensori o giocando su Giacinti spalle alla porta.

Non è trascurabile l’abilità di ogni giocatrice della Roma di cercare l’uno-contro-uno per la finalizzazione individuale o il tiro da fuori.

Fase di Non Possesso

Prima azione difensiva

La prima azione difensiva è una pressing, ovvero l’obiettivo è quello, attraverso un’azione collettiva, di recuperare il possesso palla attraverso un marcatura diretta. Quando la prima pressione avviene oltre la linea di trequarti, la prima linea è composta dall’attaccante centrale con l’aiuto di Giugliano che si alza. Mano a mano il baricentro avversario si alza è la sola Giacinti a rallentare la manovra avversaria.

Analisi del centrocampo in fase difensiva

Il centrocampo della Roma è sempre scaglionato, con le tre giocatrici a formare un triangolo e con il play Kumagai a fare da vertice basso; i movimenti sono coordinati per creare una zona di alta densità al fine di coprire la traiettoria rasoterra verso gli attaccanti avversari in zona di rifinitura e lasciando l’uno-contro-uno ai difensori che giocano sia sulla fisicità che sulla copertura della profondità grazie alla velocità dei difensori.

Lateralità difensiva

In fase di non possesso sulle zone laterali di campo agiscono i due terzini con l’aiuto degli esterni d’attacco, mentre in caso di necessità è la mezzala ad aiutare il difensore laterale con un raddoppio.

Linea di difesa

La linea dei difensori è piatta, con una sola linea di copertura con diagonale corta. Le giocatrici fanno molto affidamento sulle proprie abilità difensive dove accettano di giocare in parità numerica.

Transizione

Offensiva

In caso di transizione offensiva la Roma cerca l’immediato contropiede, sfruttando l’incredibile velocità delle proprie giocatrici.

Difensiva

In caso di transizione difensiva la Roma cerca una riaggressione immediata con chi ha perso palla, mentre il resto della squadra si riorganizza nel minor tempo possibile.

Analisi S.W.O.T.

Punti di forza

  • Abilità tecniche nel mantenimento del possesso
  • Applicazione dei principi di gioco senza dare dei riferimenti prolungati
  • Continue rotazioni
  • Qualità balistiche dalla distanza (soprattutto Giugliani e Linari)

Punti deboli

  • Troppa sicurezza nei propri mezzi
  • Molte giocatrici in zona di finalizzazione
  • Accettano l’uno-contro-uno in fase difensiva

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